Riflessioni filosofico-deliranti di un veterinario di mezza età.

Riflessioni filosofico-deliranti di un veterinario di mezza età.

Praia Amoreira algarve Portugal

Quando ti laurei in Medicina Veterinaria, sei pronto per salvare il mondo.

Rota vicentina, my soul paws

A volte capita che, alle feste mondane in cui non siano invitati solo i colleghi, qualche presuntuoso ti ricordi che un veterinario cura gli animali, non salva il mondo (quello è Superman), ma tu, che ritieni che gli animali siano il mondo, hai subito la risposta pronta.

Sono l’unico affetto possibile per l’anziana vedova che si circonda di gatti, per la giovane coppia che non può permettersi un bambino o per la coppia più matura che un bambino non lo può avere, per la ragazzina disabile che riesce a sorridere solo quando un morbido cuccioletto le lecca la faccia. Eppoi gli animali sono il nostro cibo: carne, pesce, ma anche latte, uova, yogurt allo 0,0001% di grassi. Se noi siamo quello che mangiamo… curare gli animali effettivamente può salvare il mondo!

Quando hai finito questa filippica, il tuo interlocutore ha già cambiato aria ed è andato a prendersi un cocktail nell’angolo della sala più lontano da te.

Rota vicentina Portogallo

Così, dopo anni di battaglie alla ‘ER-medici in prima linea’, ti vengono a dire che il mondo sta morendo, per colpa tua! Sì, i batteri indistruttibili, che mettono a repentaglio gli interventi nelle sale operatorie umane, li hai creati tu (in laboratorio?), usando troppi antibiotici nell’allevamento dei polli, ma anche prescrivendo l’amoxicillina umana a cani e gatti.

Più ci pensi, più ti rendi conto di non avere mai lavorato in un laboratorio, di aver messo piede in un allevamento di polli solo al quarto anno di università e di aver prescritto le varie molecole secondo le linee guida. Quindi?

Non essendo più un giovincello di primo pelo, sai già che è meglio non farsi catturare da una definizione (lo diceva anche Kant. No, era Lorenzo Cherubini), restare un cane sciolto (anche se la legge sul randagismo potrebbe farti qualche problema) e continuare a pensare con la tua testa.

trilho dos pescadores

Puoi ancora salvare il mondo?

L’alternativa c’è sempre e la scelta è sempre libera.

Per allevare un pollo che costi 5 euro già cotto al supermercato, devi essere industriale, ragionare sui grandi numeri. Non puoi soffermarti a pensare che un animale che vive in una condizione di sovraffollamento, su una superficie artificiale, con la luce di una lampada che gli nega la notte, perché possa mangiare in continuazione, sia stressato. Non ti interessa che lo stress influisca sul suo sistema immunitario e lo accompagni alla malattia, perché c’è il mangime con l’antibiotico dentro, che ne garantisce la salute. Fino a 21 giorni dalla macellazione. Lo dice il foglietto illustrativo: si chiama ‘tempo di sospensione’. Non puoi specializzarti in psichiatria avicola: non hai tempo di passare giornate a parlare con il pollo del suo stress e del perché questo lo porti a commettere atti di cannibalismo. È più veloce tagliargli il becco, solo la punta naturalmente, così può continuare a mangiare.

Non puoi pensare che il futuro sia l’agricoltura biodinamica, dove il pollo è libero di razzolare e cibarsi dei parassiti del maiale, che è libero di grufolare e areare il terreno su cui cresce il grano, che poi verrà macinato a pietra per farne farina, che diventerà pane con il lievito madre.

Oppure sì?

Quello che non puoi più permetterti sono i grandi numeri. Dopo tutto, la terra ha il suo limite. Non puoi più permetterti di mangiare carne a prezzi stracciati due volte al giorno.

Forse la scelta sostenibile sta nella qualità, piuttosto che nella quantità.

My soul paws in cammino con Gioia

Forse la scelta sostenibile sta nella visione olistica del mondo, dove l’interazione biologica tra le creature diventa una ricchezza, non una dispersione.

Quando cominci a entrare in questo ordine di idee, ti accorgi che tutto cambia: il tuo rapporto col cibo, il tuo stress, la tua salute (mangiare animali malati non fa mai bene), la comprensione del tuo lavoro e anche l’interazione col tuo cane.

Allora scopri che tu, veterinario, puoi veramente salvare il mondo.

Puoi fare a meno dell’antibiotico in tantissimi casi, perché sono millenni che l’uomo si cura con le erbe.

Ma devi avere il coraggio di leggere, studiare, guardare oltre, senza fermarti ai luoghi comuni. Se hai preso la laurea in Medicina Veterinaria, sai di avere il giusto grado di masochismo per metterti in discussione e per imboccare il sentiero più difficile…

In prima liceo avevi pensato di iscriverti a Filosofia? Ma poi non l’hai fatto. La casacca azzurra ce l’hai, manca la ‘S’ ricamata sopra. Va’, più veloce della luce!

Silvia Righi

Partner

 

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