Quando adotti un cane da rifugio o canile, cosa fare e non fare! Rispettiamoli prima di amarli !

Quando adotti un cane da rifugio o canile , cosa fare e non fare
Mariola & Mate

Quando adotti un cane dal rifugio o canile, cosa fare e non fare !

Rispettiamoli prima di amarli!
Quando adottiamo un cane dal rifugio o canile, non sapremo mai cosa ha veramente vissuto nel suo passato e questa è la prima
cosa di cui dobbiamo tenere conto.
L’unica cosa che sappiamo è che ha sofferto solitudine , mancanza di relazione e amore , ma in casi più gravi può aver sofferto
abbandono o peggio ancora maltrattamenti ( da esseri umani!!!)
Questo è il nostro primo passo, vero gesto di amore nei suoi confronti, comprensione e rispetto del suo passato e della sua
identità cane, della sua anima.

Quando adotti un cane da rifugio o canile , cosa fare e non fare
My Soul

Noi esseri umani siamo in buona fede, adottiamo per donare e ricevere amore, ma appunto dobbiamo tenere conto che il cane
prima di tutto che il cane deve acquisire fiducia nei nostri confronti e non la ottiene semplicemente portandolo a casa col pensiero
di volerlo amare.
Voi accettereste coccole,baci, tocchi da uno sconosciuto, quando magari uno simile a lui ha lasciato ferite nel vostro corpo e
anima??
No!
Tantomento i cani!
Ecco che la prima cosa, il primo vero gesto di amore è il rispetto della sua identità e del suo vissuto, attraverso il quale
conquisteremo la sua fiducia.
Come si rispetta e conquista fiducia del cane?

Questo post nasce con l’intento di indicarvi quale è la vera strada per costruire una vera e bella relazione con il cane adottato,
tenendo conto prima di tutto della sua etologia ( identità del cane, esigenze fondamentali della specie), della psicologia canina e
della sua indole (dominante nel suo comportamento).

Quando adotti un cane da rifugio o canile , cosa fare e non fare
Primo incontro con Soul Mate


Primo step :
Rispetto identità cane ( esigenze etologiche della specie)
– il cane per sentirsi appartenente ad un branco, famiglia necessita :
1) una sua posizione ( cuccia e ciotola ) che devono essere mostrate a lui appena entra nel nuovo ambiente e lasciate nello stesso
punto per diventare per lui un punto di riferimento.
Per invitarlo ad acquisire la sua cuccia, comprendere che è la sua e mantenerla , facciamogli trovare un premio al suo interno.
Importantissimo non usare mai la forza , ma utilizzate il vostro corpo , indicando posizione, chiamandolo , chinandovi in
posizione pari per comunicare che è una richiesta libera.
La posizione ideale della cuccia del cane, ragionando da cane, è appoggiata ad un muro,in modo che non si sposti quando ci vado,
lontano da porte che si aprono e chiudono e lontano da correnti e soprattutto non troppo lontane da noi.” Dove può sentirsi inataccabile ” ( etologia del cane )
Dopo aver indicato la sua posizione lasciamolo libero di annusare , curiosare la casa gli ambienti, ricordiamoci che il cane
conosce attraverso il naso e finché non avrà una mappa olfattiva dell’ambiente e delle persone che la abitano non si sentirà a suo
agio.

Quando adotti un cane da rifugio o canile , cosa fare e non fare
prima notte a casa


Importante non sollecitarlo ma lasciarlo fare quando se la sentirà lui, ognuno ha il suo tempo, a seconda del vissuto più o meno grave.
Fondamentale per far acquisire la sua posizione e quindi sicurezza, non condividere le nostre posizioni come divani letti insieme
a lui, se no lui non ha modo di comprendere la sua e di conseguenza non rafforzare la sua identità ( psicologia canina).
Poi quando sarà pronto quindi sicuro di se stesso potrete condividerle.

Quando adotti un cane da rifugio o canile , cosa fare e non fare
Il mio branco

2) Identità branco ( gerarchia):

Il cane per sentirsi appartenente necessita di comprendere quale è la sua posizione
all’interno del branco, famiglia , il suo ruolo e questo principio etologico glielo doniamo semplicemente attraverso il “
rito del cibo “
Rito del cibo : quando gli doniamo la pappa, chiediamo a lui di mantenere una posizione ferma , corretta senza salti o
abbai , che gli indicheremo noi, tenendo la ciotola della pappa in mano e con l’altra mano indicando il punto dove
vogliamo che si posizioni,mentre lui acquisisce questa posizione facciamo finta o davvero, di mangiare un biscotto
prima di lui e finito noi, gli doniamo la sua pappa, dicendo “ bravo “ questo gli dona gratificazione quindi ruolo.
Questo semplice rito etologico, indica al cane la sua posizione gerarchica ( fondamentale per sentirsi appartenente) e
la vostra cioè prima di lui, mangiando prima e di conseguenza cosi saprà che voi siete la sua guida e comincerà acquisire fiducia piano piano, gentilmente .

Quando adotti un cane da rifugio o canile , cosa fare e non fare
Equilibrio del branco

3) Creare abitudini:

attraverso le quali doneranno a lui punti di riferimento e di conseguenza certezza del continuo !
Importante :
cibo agli stessi orari e nello stesso posto
Uscite, passeggiate per bisogni agli stessi orari e negli stessi luoghi inzialmente, quindi frequentare lo stesso parchetto
o meglio solo nel giardino casalingo se possibile per non creare altre insicurezze, dubbi pensieri di pericoli o altri
abbandoni.
Importantissimo in questo periodo di approccio di non chiedere troppa relazione , chiamandolo di continuo ,
chiedendo a lui giochi etc, ricordatevi che la psicologia canina dimostra che il cane per dimenticare esperienze
negative necessita di dormire, riposare e se noi lo sollecitiamo di continuo questo non avverrà e continuerà a convivere
con quelle vibrazioni energie negative pur trovandosi lontano da esse.

Quando adotti un cane da rifugio o canile , cosa fare e non fare
Soul


I cani sono fatti di emozioni e percezioni.
Dopo aver donato a lui queste cose fondamentali ; per la mente del cane,per qualche tempo, allora potremo provare a
chiedere una scambio relazionale con noi, la cosa migliore sarebbe aspettare il suo primo passo ma a volte ci troviamo
di fronte a caratteri molto timidi e quindi piano piano possiamo provare a piccoli passi ad aprire la complicità
attraverso giochi e contatti ( carezze).

Quando adotti un cane da rifugio o canile , cosa fare e non fare
Gioia Soul Mate


Piccoli passi vuol dire a piccoli tocchi , non prendere in braccio o abbracciarli forte, ma intanto toccandoli nei loro
punti di gratificazione ( guancia, mento , petto , spalla , coscia) poi potremo man mano che la relazione acquisirà
fiducia allargarci a coccole in tutti i punti , abbracci, che lui accetta. /( qui dipende molto la sua indole e carattere).

Queste sono i veri step all’inizio della relazione con un cane, se vogliamo davvero amarli come cani, prima di tutto
Rispetto identità e ” anima”.

Quando adotti un cane da rifugio o canile , cosa fare e non fare
My Gioia

Quali sono le cose da non fare assolutamente :
– Elargire coccole , vocine ( toni bassi perché ai cani aumentano vibrazioni e non donano calore), abbracci prima di
aver donato identità e posizione
– non fissarli negli occhi, come richiamo a noi, questo in realtà nei cani che non provano fiducia nei nostri confronti è
un espressione di minaccia , sfida.
-non condividere la nostre posizioni come divano letto etc, altrimenti non riuscirà comprendere e costruire la sua
identità individuale nel branco, famiglia, e di conseguenza provando insicurezze non riuscirà ottenere equilibrio
nell’anima. Come ad esempio poi soffrire di ansia da separazione e comportamenti disequilibrati.
-non chiamarlo di continuo, ripetutamente, questo dona ansia al cane
-non dare per scontato ogni suo passo nei nostri confronti, ma all’incontrario gratificandolo con un bravo ogni volta.


Esempio la prima volta che si avvicina volontariamente , gli diciamo “ bravo “e magari la seconda volta provando un
tocco di gratificazione nei punti sensoriali indicati precedentemente; e cosi per ogni suo gesto di avvicinamento a noi.
Il vero amore per i cani nasce dal rispetto prima di tutto, poi loro ci ameranno incondizionatamente per tutta la vita.

Quando adotti un cane da rifugio o canile , cosa fare e non fare
My Mate

La vita di chi vive con un cane è arricchita ogni giorno da amore incondizionato e dalla sincera devozione di questi amici speciali, che hanno la capacità di comprendere ed intuire a fondo le nostre emozioni.

Noi d’altro canto sappiamo ben poco delle loro vere emozioni e mai come ora sento che è il momento che gli esseri umani mostrino riconoscenza verso queste anime pure e autentiche in ogni loro forma di essere, il primo passo è rispettarli prima di amarli, ma sopratutto per amarli davvero !

Lolamysoulmate

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