L’educazione del cucciolo

Noa

Come educare un cucciolo di cane?

È importante cominciare l’educazione del cucciolo al più presto, quando è più recettivo e la sua capacità di apprendimento è migliore, dal terzo mese possiamo iniziare a comunicare con lui, insegnandogli le prime piccole cose, in quanto molto piccolo.

Poi dal 6 mese potrete procedere con gli altri step, ma sempre tutto rispettando le fasi sensibili dello sviluppo del cucciolo , dalla socializzazione interspecifica, intraspecifica e ambientale.

Raccomandazioni generali

1) GIOCARE

il cucciolo ama giocare,bisogna sempre cogliere questa occasione per educarlo con brevi esercizi che eseguirà con piacere.

2) TAPPA per TAPPA

il cucciolo ha una ridotta capacità di concentrazione ( giochi” esercizi ” brevi , ma spesso )

3)RICOMPENSA

rafforza la motivazione del cucciolo e facilita la sua educazione. 

Crea un gioco a cui dare attenzione e premialo dandoglielo ogni volta che risponde alla vostra comunicazione,richiesta, oppure con le gratificazioni canine , carezza sotto al mento e nella guancia del cane.

Perché sconsiglio sempre il cibo per lodare il cane ,prima di tutto perché sottovalutate la loro intelligenza , ma soprattutto perché il cibo per i cani è una sostanza inibitrice ..sapete cosa vuol dire ?? in parole semplici , attivando le cellule olfattive , voi accedete ad una parte del cervello in cui avete lavagna bianca , potreste chiedere qualsiasi cosa al cane e lui eseguirà senza capire niente altro a parte desiderare cibo ; mentre comunicando con lui attraverso il linguaggio canino lui eseguirà con soddisfazione gli esercizi ma soprattutto lo farà esclusivamente per voi , per dimostrare il suo amore e stima nei vostri confronti.

 

4) LINGUAGGIO

gli ordini che gli darai dovranno essere semplici, corti e spesso ripetuti

Il cane capisce più l’intonazione data dalle parole che il loro senso

Anche il solo gesto (sotto forma di minaccia) è un mezzo efficace per farsi capire

Noa

L’educazione del cucciolo

1) INSEGNAGLI IL SUO NOME

pronuncia il  suo nome lentamente e chiaramente per attirare la sua attenzione.

Fin dai primi giorni chiama il cucciolo sempre con lo stesso nome,fai precedere il suo nome ad un momento piacevole quando risponde ricompensalo con gratificazioni canine ( carezze sotto il mento o nella guancia)

2) NO!!!!!

il “no” deve essere associato ai divieti di qualunque tipo

deve essere categorico e pronunciato con voce ferma e senza equivoci, quando vedi il cucciolo commettere qualcosa di non consentito

stai attento alla coerenza dei tuoi ordini: quello che proibisci oggi non può essere tollerato domani, né da te, né da altri

3) I SUOI “BISOGNINI”

se durante la tua assenza il cucciolo ha sporcato….non sgridarlo! Il rimprovero è efficace solo se lo cogli sul fatto

se in casa il cucciolo gira in tondo, vuol dire che si sta preparando a fare i suoi bisogni: pronuncia il tuo “no” e portalo fuori; quando avrà finito accarezzalo e lodalo

Jago & Roby

4)SEDUTO…

TERRA...

STAI…

fa sempre capire al tuo cucciolo quello che vuoi e gratificalo ogni volta che lo fa.

Qui vorrei fare una precisazione personale, non si insegna al cane stare seduto o a terra per mostrare agli altri o vantarsi , ma si richiede al cane per aiutarlo ad imparare a gestire le proprie energie .

Infatti nella posizione ” seduta”  l’energia del cucciolo , in un momento di euforia , si calma subito il cucciolo . ( perché nella seduta scarica energia a terra ).

Mentre “a terra ” si utilizza nei momenti in cui non  possiamo occuparci del suo comportamento, oppure in una situazione delicata ad esempio con bambini piccoli, gli chiediamo di rimanere con le energie calme , basse.

5) CAMMINARE AL GUINZAGLIO

abitua il cucciolo a portare il collare poi inizia la passeggiata al guinzaglio a casa, più volte al giorno e sempre per brevi periodi

il guinzaglio deve essere morbido: il cucciolo deve camminare vicino a te.

Se il cucciolo tira, digli “no”, fermati e aspetta che torni vicino.

6) IL RICHIAMO

più che un comando è un invito a raggiungerti e ricevere coccole o ricompense: deve essere un gesto positivo comincia ad associare il richiamo al gioco a poco poco, a forza di stimoli positivi, il cucciolo assimilerà che al comando “qui”deve immediatamente venire da te.                                                 

 7) RESTARE SOLO

la solitudine è una realtà che il tuo cucciolo conoscerà occasionalmente o regolarmente, quindi meglio prepararlo

nei primi tempi assentati brevemente, qualche minuto. Progressivamente potrai allungare la durata delle tue assenze in modo che diventino una pratica  naturale che non richieda né rituali di addio, né ricongiungimenti esuberanti

8) I PASTI

Abitua da subito il tuo cucciolo a pasti regolari.

Mi raccomando è molto importante in questa fase del cucciolo , non creare paure o fobie , anzi più ambienti diversi, stimolanti prova , come anche la pioggia e più sarà equilibrato da grande , senza paure.

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