La nostra Rota Vicentina!

La nostra Rota vicentina ,

My soul paws in cammino con Gioia!

Come l’oceano scava, modella , modifica e disegna la scogliera , cosi la Rota ha fatto nella mia anima, un impronta per sempre.

Il cammino ti dà l’opportunità di crescere tantissimo e di guardarti dentro profondamente;ho avuto modo di lavorare tanto su me stessa, acquisire nuove prospettive, conoscere moltissime sensazioni ed emozioni e viverle veramente nel profondo.
È un’esperienza che ti porta a
vivere nella semplicità: ognuno su quel cammino ha solamente il proprio zaino e nient’ altro. Si cammina tutto il giorno in luoghi estremamente suggestivi, si perde il senso “dell’io”, ci si dimentica dei problemi e delle difficoltà della propria vita lasciandosi tutto alle spalle; semplicemente si cammina.

Il cammino mi ha talmente segnato che la visione di una sola foto scoperchia una pentola ribollente e fumante di emozioni.

Sento di essere già su un altro Cammino ma pienamente collegata dai passi che mi hanno condotto fin là; collegato a quella terra ,a quel cielo blu, quel sole e quelle nuvole

Durante il cammino hai la sola possibilità di imparare, anche da ciò che stai compiendo tu stesso e che non pensavi di esserne capace.

Dopo qualche giorno di Cammino, scopri che la meta quotidiana non è più un obiettivo ma una speranza. Un desiderio profondo, non scontato. Non già acquisito solo perché lo hai pianificato sulla carta. Non pensi neppure più alla meta finale;la novità prende vita nella quotidianità.

160 chilometri di desideri, di follia, di morte e di rinascita attraverso la Rota.

Sul Cammino il tempo si dilata, dopo pochi giorni non si avverte più il peso di tutta quella frenesia che ci fa vivere, durante l’anno, come cavie da laboratorio. Si mettono le ali alla mente. Sul Cammino si ha un’infinità di tempo per pensare , ripercorri il passato , il futuro ed il presente.

Nella vita quotidiana dobbiamo agire, fare cose straordinarie per sentirci vivi, quando forse basta avere uno zaino sulle spalle

Non siamo abituati ad avere rispetto del tempo.

I dolori interiori e fisici che il Cammino fa provare non sono scritti nei romanzi o nei film che parlano di esso. Si svelano durante il cammino ed una parte della magia avvizzisce. Ma non senza uno scopo.

Sognare è una benzina solo di noi umani ma se gestita male fa perdere la bussola della realtà. Immaginare è meraviglioso ma riconoscere il limite quando lo si ha di fronte è sano.

Non mollare vuol dire coltivare il desiderio anche nella difficoltà e non permettere ad alcuno di rapircene.

Non mollare vuol dire darsi del tempo.

Ho goduto della compagnia del vento , dell’oceano , ho goduto di tutti i luoghi più belli del Cammino: Porto covo, Almograve, Carrapateira…

Ho cantato a squarciagola..

Ho imparato come affrontare le situazioni di sofferenza fisica.

Né martire, né eroe, né santa, né matta. Solo me stessa.

Penso che mi metterò ancora sulla via e percorrerò altri sentieri .

LOLAMYSOULMATE

La sera del “giorno prima” è sempre speciale, anche se un Cammino non nasce per arrivare alla meta.

Essa infatti è dentro di te, come ogni grande desiderio della vita, già molto prima di averla raggiunta. Prima di fare il passo numero uno.

E l’arrivo è un altro inizio.

Ho gustato piano piano ogni attimo che scorreva. La vita quotidiana del pellegrino, anche dura e stremante, a volte sconfortante, ha comunque molta più fantasia di lui. Se impari a far uso degli occhi per contemplare ciò che ti circonda, afferri ciò che ti trafigge nel profondo non sapendo ancora che rimarrà impresso nell’anima.

Il mio desiderio di scoprire ed amare profondamente ciò che si ha davvero nel cuore , proprio li mi ha condotta il Cammino

Ho liberato la mia mente da tutte le idee preconcette di cui abbiamo ingolfate le menti.

Tuttavia nulla è scontato. È possibile rimanere impermeabili agli altri ed a ciò che ci circonda ,non farsi avvolgere e coinvolgere davanti a vite che sono distanti da noi, ma rende tutto assolutamente senza senso.

A poco meno di un mese dal ritorno , il Cammino lavora comunque dentro di me. Il desiderio fa il suo duro percorso. Si riesce a far largo. Quanto è duro aspettare. Quanto è duro non sapere. Quanto è duro vivere una speranza nell’incertezza.

Non siamo abituati ad avere rispetto del tempo.

Gioia durante il cammino , mi ha  trasmesso tutto il suo amore , in un dialogo muto ma molto profondo ; dopo appena qualche giorno di cammino siamo entrate in empatia; solo attraverso lo sguardo ci davamo sostegno , comunicavamo le intenzioni, i pericoli e la gioia , tutto nel silenzio.

Tutto il percorso relazionale tra me e Gioia , il nostro cammino nell’empatia sarà mostrato nel documentario che stiamo creando , perchè solo cosi potrete veramente capire di cosa parliamo.

L’insegnamento più grande che il cammino mi ha donato è che il bello della vita è che siamo tutti unici, tutti abbiamo qualcosa di speciale da trasmettere, condividere , comunicare.

Il cammino non è un viaggio,è una scuola di vita che ci mostra la realtà di come siamo veramente, cioè tutte persone in cammino nel viaggio della propria vita. Un vero e proprio inno alla libertà dell’uomo che vede nel camminare un elevazione spirituale, un itinerario interiore verso la purezza infinita e la vera gioia interiore.

Le nostre tappe :

1 giorno Porto Covo_Vila nova milfontes . 22 km

La prima tappa , tutto nuovo, le emozioni sono ingestibili ma soprattutto si fanno errori, ad esempio Gioia ed io siamo partite nel primo pormeriggio, verso le 14.30, un errore che non abbiamo più commesso nelle tappe seguenti. In questa tappa abbiamo attraversato due dune di sabbia, lunghe circa 4.5 km, senza ombra , dove ogni passo sprofondava sempre più, ma in fin dei conti non ci aspettavamo nulla di facile , ma come inizio è stato veramente duro. Lungo questa tappa abbiamo faticato trovare indicazioni, abbiamo sbagliato sentiero , effettuando qualche km in più, malgrado tutto ciò abbiamo visto la bellissima spiaggia ” Praia da Ilha” e le scogliere rocciose di Alturas do Norte. Gioia è partita con le energie al massimo , arrivando a sera distrutta ed appena rientrate si è messa a riposo fino al mattino seguente. Pian piano lungo il cammino ha imparato a gestire le energie.

2 giorno Vila nova milfontes_Almograve 18.9 km

Una tappa stupenda , la più bella personalmente.

Si partiva dal fiume Mira, esattamente dal bellissimo forte di sao Clemente, prendendo una barca per attraversarlo.

La prima volta di Gioia sull’imbarcadero, gestito da una simpaticissima signora ed il suo cane a bordo di nome ” Marinero”.

Da qui in poi il sentiero alternava tratti sulla scogliera ed altri che attraversavano piccoli boschi e zone coltivate nell’entroterra. Una tappa dai panorami mozzafiato, alla fine del cammino realizzerò che è stata la più impegnativa fisicamente ma a cui non riesco smettere di pensare per la bellezza e la gioia donatami.

3 giorno Almograve_ Zambujera do mar  22 km

Questa tappa l’ho percorsa quasi completamente scalza , in quanto ho rotto le scarpe attraversando un guado appena partita, questo è il primo ricordo. Partite da un tratto di strada sterrata per poi riprendere camminare sulla scogliera , in questo tratto caratterizzata da fenomeni di forte erosione. Passando poi dalla lunghissima spiaggia di  “Ponta da carrara ” , rientrando verso l’entroterra per poi arrivare a Cavaleiro. Una tappa dagli incontri speciali emozionanti , come i nidi di cicogne , piccole lepri, pascoli .

4 giorno Zambujera do mar_Odeceixe 18 km .

Percorso con tantissimi saliscendi , bellissime spiagge come ” Praia da Amalia” con arrivo a picco sulla scogliera sulla grandissima spiaggia di Odeceixe, che si trova alla foce del fiume Seixe , che divide l’Alentejo dall’Algarve. Il ricordo di questa tappa è un pò offuscato avendola affrontata in uno stato febbrile.

5 giorno Odeceixe _ Aljezur  20km

Da qui in poi il cammino dei pescatori si unisce in vari tratti al cammino historico. Passando dalla bellissima spiaggia di Amoreira , per poi attraversare boschi di eucalipto ( Gioia ha profumato di eucalipto per 2 giorni )per poi attraversare lunghi campi coltivati e lunga una ripida discesa arrivareal centro di Aljezur.

6 giorno Aljezur_Arrifana 18 km

Partiamo di nuovo dai profumatissimi boschi, da quando siamo entrate nell’Algarve la vegetazione è ancora più forte e fitta. In questo tratto abbiamo percorso anche molto asfalto, cosa che non ci è piaciuta particolarmente. Dall’asfalto si passava alla strada sterrata fino alla Ponta da Antalaja  per poi attraversare un tratto di campagna ed arrivare alla famosa spiaggia di Arrifana ( tra le più frequentate dai surfisti)

7 giorno Arrifana_Carrapateira 24 km

Lungo questo tratto Gioia ed io abbiamo avvertito fortemente  la mancanza dell’oceano, infatti quasi completamente fatta di sentieri nell’entroterra attraversando pascoli , tra le cascine , arrivando al centro del paese di Carrapateira . 

8 giorno Carrapateira_ Vila do Bispo 20 km

Partenza dal centro di Carrapateira, percorrendo valli coltivate con piccoli borghi bianchi in lontananza per poi attraversare guadi , boschi, un parco eolico e giungere a Vila do Bispo, piccolo paesino con tanti mulini dismessi.

9 giorno Vila do Bispo_ Cabo sao Vincent 17 km

L’ultima tappa partiva dal centro del paese , di fronte la chiesa in piazza, per poi attraversare campi coltivati, pascoli e da circa metà tappa tornare verso la scogliera. Da quel momento cominciamo intravedere il faro , il nostro arrivo che sembra molto vicino , ma che in realtà ancora distante . L’ultima parte del cammino comprendeva ogni tipo di percorso affrontato nelle altre tappe , ma con un regalo in più , gli ultimi 2 km completamente su sassi ;ma la vista del faro e la voglia di arrivare ci ha fatto superare questa ultima difficoltà.

Lolamysoulmate

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