Io & te nell’anima

Io & te nell’anima

a piccoli passi ma per sempre

Gioia

Un post per aiutarvi a comprendere le differenze tra metodo educativo gentile “ approccio etologico “ (Il mio ) e metodo cognitivo  ( biscotto).

Premetto che ho inseguito , anche se in controsenso con l’approccio dell’uomo, dei nostri tempi, con gli animali , e che sono arrivata a tutto ciò inseguendo il mio volere di dire e trasmettere vero rispetto e amore a Lola , comprendendo il suo mondo e cercando la comunicazione con lei, non attraverso sottomissioni.

Studiando ed applicando l’etologia relazionale comparata…

L’argomento per essere descritto al meglio richiederà almeno tre post e visto che non sono una persona a cui piace disprezzare altro  per attirare attenzione, prima vi descriverò totalmente il mio metodo e nei prossimi post vi esporrò  le differenze tra i due approcci e da soli potrete valutare quale è il più rispettoso e benefico per il mondo degli animali e l’essere umano.

My soul paws _Trilho dos Pescadores

Lolamysoulmate , divulga e opera col “metodo di addestramento dolce” basandosi sulla comunicazione tra cane e padrone, cioè sulla condivisione di un linguaggio comune .

Studiando l’etologia del lupo e del cane ho individuato i rituali per definire ruolo leader del branco e cosi creare una collaborazione positiva ed evolutiva tra cane e padrone, ma soprattutto naturale non coercitiva ma “ collaborativa proprio come migliori amici “

Per quanto riguarda l’affermazione della propria leadership all’interno di un legame amicale fra cane ed essere umano, Lolamysoulmate individua 4 rituali che racchiudono gli istinti del branco che il cane ha ancora dentro di sé e trasmetterà geneticamente per sempre, modificandosi, evolvendo .

Ricongiungimento del branco dopo la separazione

Questo è il primo passaggio da affrontare e sicuramente uno dei più difficili da attuare da parte del padrone. Tenendo fermo il punto che i distacchi dalla nuova famiglia sono un’esperienza da far fare. Lo stesso metodo educativo mi era stato indicato da una psicologa comportamentista riguardo ai bambini difficili.

Al cane per evitare future ansie da separazione, è bene capire che tale distacco non è solo il tempo in cui i padroni sono fuori casa per lavoro o per delle commissioni, ma che il cane percepisce come distacco anche il momento in cui ci si assenta per andare in bagno. Solitamente, quando il padrone torna, il cane gli fa le feste, gli salta addosso, lo lecca e lo mordicchia; assecondarlo e dargli attenzione (quindi anche sgridarlo) significa essere deferenti nei suoi confronti e dargli (o confermargli, in caso di cane adulto) la sua posizione di comando. Bisogna quindi mostrarsi assolutamente indifferenti. Il cane tornerà “all’attacco”, ma bisogna resistere alla tentazione di prestargli attenzione finché non si rilasserà. A questo punto l’autrice propone di lasciar passare un tempo minimo di cinque minuti, dopo di che si può chiamare il cane e, finalmente, coccolarlo.

Questi cinque minuti sono il tempo minimo necessario al cane per riflettere su quanto e successo e capire che il suo comportamento non ha ottenuto nessuna risposta. Sta poi al padrone decidere quando interagire con l’animale chiamandolo e lodandolo o fargli una coccola se esso risponde al richiamo e si comporta nella maniera adeguata. Per stabilire la nostra leadership è importante che il cane dia esattamente la risposta richiesta, altrimenti riceverà ancora indifferenza. In questo modo aiutiamo il cane a capire il nostro linguaggio e stimoleremo in lui la voglia di ascoltarci e di cooperare con noi: la risposta adeguata, infatti, produrrà sempre una gratificazione ed una soddisfazione vera nel cane.

Già in questo primo rituale voglio sottolineare il fatto che il concetto di leadership e quello di cooperazione si incontrano felicemente: il cane inizia a riconoscermi come leader e ne è felice, perché in questo modo riceve delle gratificazioni; questo lo spinge a collaborare con me.

Aprroccio etologico _ educando comunicando

Difesa dal pericolo

Se un cane crede di essere il capobranco, allora è anche convinto di dover difendere il territorio: abbaierà e si metterà a saltare quando qualcuno suona alla porta perché percepisce quel suono come una minaccia non identificata che lui ha la responsabilità di affrontare. Per sollevarlo da questa responsabilità, il padrone dovrebbe ringraziarlo, riconoscendogli così il suo ruolo, e poi prendere in mano la situazione. E’ possibile che il cane accompagni il padrone alla porta, ma i visitatori non devono prestare alcuna attenzione al cane, non coccolarlo e aspettare che si tranquillizzi, esattamente come si dovrebbe fare nel “ricongiungimento del branco.”

La mia esperienza personale, però, mi dice che impedire ai visitatori di coccolare il cane appena entrati è pura utopia… Se il comportamento del cane non permette l’atteggiamento precedente, si può chiudere il cane in altra stanza e ricompensarlo per aver allertato il padrone: in questo modo l’essere temporaneamente allontanato non sarà vissuto come una punizione e il cane farà delle associazioni positive.

Ancora una volta i visitatori dovrebbero non curarsi del cane, che così vivrà la situazione come normale, è preferibile lasciare il cane nell’altra stanza se gli ospiti non vogliono adeguarsi alle nostre regole…

My soul paws in cammino con Gioia

Consumazione del cibo

il rituale della consumazione del cibo

è quello dell’accesso al cibo, un altro modo per ribadire al cane la nostra leadership. Dato che in natura i “sottoposti” si avvicinano al cibo dopo la coppia Alfa, è necessario ripetere questo rituale anche a casa: il cane deve vederci mangiare e, una volta che noi abbiamo finito, può mangiare anche lui. Non è necessario che il cane assista a tutto il pasto prima di mangiare (cosa che forse è più stressante per il padrone che non per il cane stesso).

Il rito del cibo diviso in 4 fasi ( importantissimi i tempi in tutte le attività con il cane per dargli tempo di attuare suo ruolo)

Fase 1 – Portate il vostro cane in cucina o nel luogo dove gli servite da mangiare. Prima di preparare il cibo mettete in un piatto un biscotto, un cracker o un altro spuntino, e posate il piatto su una superficie che non sia accessibile all’animale […] ognuno deve avere il suo spuntino.

Fase 2 – mettete la ciotola del cane vicino al piatto. Assicuratevi che il cane vi stia guardando e preparategli il pasto come al solito

Fase 3 – Adesso ogni persona deve consumare il suo spuntino. Il cane deve vedervi bene, ma non parlategli e non dategli alcun tipo di attenzione. Con questo sottolineate che ognuno di voi si pone ad un livello superiore nella gerarchia della famiglia.

Fase 4 – Quando tutti hanno finito di mangiare […] potete mettere per terra la ciotola del cane. Fate velocemente, senza pasticciare. Quando il cane ha finito di mangiare, la ciotola va portata via subito. Il messaggio è sempre chiaro: il leader è colui che procura il cibo, ed è sempre il leader a decidere quando il pasto è finito.

In questo modo rimarchiamo la nostra leadership facendo fare al cane l’associazione positiva tra noi e la somministrazione del cibo.

Caccia

Nella vita domestica è la passeggiata ad avere preso il posto della caccia. E’ quindi fondamentale che sia il padrone a farsene carico, perché in natura, come accennato in altri post della socializzazione, è il leader che conduce il branco a caccia. Innanzitutto è importante far accettare al proprio cane il guinzaglio, che per lui è una forma di costrizione. Successivamente, tramite gratificazioni, si dovrà invogliare il cane a stare a fianco del padrone, non davanti. E’ inoltre essenziale che sia sempre il padrone ad uscire per primo dalle porte, mai il cane.

L’importanza di queste regole in un momento molto eccitante per il nostro amico è presto spiegata: in natura è il leader che decide dove andare e per quanto tempo: quindi in casa è il cane che deve seguire il padrone e non può decidere da solo dove andare e quando. Inoltre, uscire di casa significa uscire dalla tana, in un mondo pieno di potenziali pericoli: anche in questo caso, è il capobranco che deve farsi carico della sicurezza, assicurandosi per primo che non ci siano minacce. Anche in questo caso, la leadership non viene imposta in modo violento: il cane viene gratificato se sta correttamente al piede, viene riportato a casa se il suo comportamento non è adeguato.

Come leader dobbiamo far sentire al cane che abbiamo la situazione in pugno e togliergli così ogni responsabilità, permettendogli in questo modo di godersi pienamente la passeggiata. Anche in questo caso, il cane ed il padrone stanno collaborando per passare bene un momento importante della giornata: ancora una volta, leadership e cooperazione vanno di pari passo.

Fine prima parte !

My soul paws _ complicità

L’ultimo studio dell’University of Edinburgh’s Roslin Institute e dello Scotland’s Rural College, dove i ricercatori hanno condotto lo studio sul DNA di 161 studenti. I risultati hanno mostrato che i soggetti con una maggiore compassione verso gli animali possedevano la stessa versione specifica del gene dell’ossitocina e che a rispondere con maggiore positività in termini di empatia erano le donne e tutti coloro che nella vita svolgevano una professione legata alla cura degli animali stessi.

Tutto ciò conferma lo stato di benessere che divulgo , che i cani trasmettono naturalmente solo quando vi è un approccio gentile , comprensivo sulle differenze di specie , ma un benessere che oggi pochi conoscono, ma penso che appena lo sfioreranno non ne potranno più fare a meno,  ma soprattutto da li in poi i cani saranno veramente felici ed amati come meritano; quello sarà il mio premio di tutta la missione Lolamysoulmate , dare voce ai cani ,oltre che il posto a fianco di Lola per l’eternità.

Per sempre nell’anima

<continua ……

Lolamysoulmate

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