I cani hanno memoria?

memoria dei cani

I cani hanno memoria?

Numerosi studi sull’apprendimento animale e del cane, in particolare si sono focalizzati anche sulla memorizzazione di oggetti e di azioni utili per eseguire compiti specifici. Stando agli ultimi studi, il migliore amico dell’uomo arriverebbe a elaborare delle strategie per risolvere problemi e imparerebbe per imitazione

I nostri amici a quattro zampe ricordano alcune cose, per cui si può dire che i cani hanno memoria, solo che funziona in modo diverso rispetto a quella degli esseri umani. I cani sono in grado di ricordare alcune cose, mentre altre spariscono velocemente dalla loro testa. Secondo alcuni studi, la memoria del cane non è episodica come quella delle persone. La memoria episodica permette di assorbire, trattenere e conservare i ricordi come episodi della vita, dando una sensazione molto vivida quando si pensa al passato.

La memoria del cane: una caratteristica per ogni occasione

Ecco i tipi di memoria che il nostro migliore amico usa nelle differenti situazioni in cui si trova:

– Memoria a breve termine: permette di ricordare le azioni appena compiute e una volta terminato il compito si può dimenticare quanto memorizzato. Fido la usa per compiere delle azioni in successione: prendo la palla, la metto nella cuccia, cerco un nascondiglio migliore, recupero la palla.

– Memoria a lungo termine: si potrebbe paragonare a una immensa libreria dalla quale attraverso l’aiuto di un bibliotecario esperto, l’ippocampo, si può recuperare ciò che serve nel momento esatto in cui serve. Questo tipo di memoria raccoglie tutti i riferimenti della vita (esperienze, volti, odori, oggetti e rumori conosciuti) e gran parte delle informazioni incamerate durante i periodi sensibili (primi 3-4 mesi di vita del cucciolo, periodo dell’adolescenza del cane cioè intorno all’età dello sviluppo sessuale). Ogni esperienza che il cane vive in questi periodi resterà impressa nella sua memoria, assolvendo a una funzione adattativa in quanto permette all’individuo di non ripetere errori potenzialmente fatali e di riconoscere il pericolo. Inoltre, il cane, come l’essere umano, non smette di imparare e quindi di memorizzare ma con l’avanzare dell’età saranno necessarie più ripetizioni dell’esperienza perché questa venga fissata.

– Memoria procedurale: consente di compiere azioni complesse come ad esempio risolvere un gioco di attivazione mentale, far passare un oggetto attraverso un’apertura ruotandolo, ritrovare la strada di casa. Si crea, infatti, nella sua mente una specie di mappa a cui farà ricorso ogni volta che si trova in una situazione simile, adattandola al nuovo contesto.

 Lo studio condotto dall’etologo svedese Johan Lind, che esamina 25 specie animali, dai delfini alle api, rivela che la media della memoria a breve termine è di 27 secondi.

I cani dimenticano un evento nell’arco di due minuti; gli scimpanzè, con soli 20 secondi, dimenticano più in fretta dei topi, e altri tre primati – babbuini, macaci nemestrini e i saimiri – precedono solo le api, gli unici soggetti dello studio non mammiferi o uccelli.

Questi casi infatti “sono frutto di memoria associativa”, dice. Non sono basati su “ricordi di eventi specifici. Il gatto ad esempio associa il trasportino con il pericolo. Questo tipo di ricordi resistono a lungo, anche per tutta la vita, nella mente degli animali”. Questo perché, afferma l’autore dello studio, la memoria degli animali è specializzata nel ricordare “informazioni biologicamente rilevanti”, come quelle finalizzate alla ricerca del cibo.

memoria dei cani

La memoria del cane, invece, è di tipo associativo. Come indica il nome stesso, i cani associano determinate cose e le trasformano in una specie di ricordo. In pratica si può affermare che i cani sono animali che seguono abitudini e ripetizioni. Per esempio è possibile che un cane sopravviva a una caduta dal balcone di casa e che, successivamente, non voglia più avvicinarsi al posto dal quale è caduto. Non lo fa perché ricorda il fatto accaduto ma perché associa il luogo al dolore e alla paura. Succede la stessa cosa anche con alcuni oggetti, come per esempio il guinzaglio quando ti appresti a metterglielo per portarlo a spasso ,Il cane è felice di uscire a fare la passeggiata, per cui stira le zampe e si rilassa quando arriva questo momento.

Sì, possiamo concludere affermando che il cane ha memoria. Ciò che bisogna tenere a mente, però, è che la memoria del cane è a breve termine e, soprattutto, è di tipo associativo. Imparano le regole di convivenza e i comandi base di addestramento associandoli a parole e gesti e sono capaci di riconoscerci per l’odore del corpo e il tono di voce. Quindi, anche se ricordano persone, animali e oggetti per associazione, i cani non hanno memoria a lungo termine. Come abbiamo visto, per capire se uno stimolo è positivo o meno, non ricordano momenti o esperienze passate, ma le emozioni provate in una determinata situazione.

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