Conoscersi e comunicare

Con questo post vorrei condividere un’esperienza di consulenza che ho tenuto questa settimana, perché anche ascoltando l’esperienze altrui è utile per comprendere meglio anche il vostro rapporto con il cane.

Consulenza: cucciolo di sei mesi , maschio, razza Shih-tzu con signora pensionata, sola.

Appena entrata osservo il cucciolo e noto immediatamente che mostra tutti i comportamenti che caratterizzano un cucciolo, e questo già mi comunica che ha avuto una buona cucciolata e soprattutto che ha passato con la madre tutto il tempo  necessario allo svezzamento ed imprinting della specie, cioè almeno i primi 3 mesi.

Infatti mi viene subito confermato dalla padrona che mi racconta anche che è a sua prima esperienza con un cane, che desiderava compagnia ed è capitato questo cucciolo.

Mentre la signora mi parla vedo la ciotola della pappa piena e le domando se lascia sempre cibo a disposizione del suo cane. La signora prontamente annuisce e continua il suo racconto lamentandosi di alcuni comportamenti del suo cucciolo: non posso stare al telefono perché lui non vuole, si aggrappa continuamente alla gamba ed altri atteggiamenti da cucciolo transitori, che appartengono a una determinata età.

Da quello che mi racconta però capisco anche che si tratta di un cane intelligente, avendo gestito in autonomia la richiesta di fare la pipì nel tappetino in balcone posizionandosi davanti alla porta, ed altri atteggiamenti simili.

Spiego alla signora che il suo cane è entrato semplicemente nella fase di apprendimento cognitivo, deve essere quindi istruito alla convivenza, per cui è già predisposto in quanto il suo è un cucciolo molto equilibrato a livello psichico. Proseguo rassicurandola che in questo caso non si tratta di una monta di dominanza, ma di una monta di sviluppo caratteristica di cani di indole possessiva e gelosa, come lo Shitzu appunto.

Ci sono alcune razze in cui gelosia e morbosità aumentano se il sesso del padrone e quello dell’animale non coincidono, come ad esempio in questo caso cucciolo maschio e padrona femmina sola, ma anche padrone maschio e cucciolo femmina. È una gelosia che va gestita perché nel tempo potrebbe causare disagi a voi e al vostro compagno a quattro zampe, ma con qualche accorgimento riuscirete a migliorare la situazione.

Prima di tutto mai lasciare sempre il cibo a disposizione, questo vale per tutti, ma soprattutto in età di sviluppo cioè dai 5/6mesi di vita in poi, in quanto si innesca l’illusione di essere il capo branco, ma anche perché viene a mancare così la quotidianità dei gesti, dei pasti, delle passeggiate, elemento che dona particolare equilibrio all’animale, ponendosi anche come riferimento, non avendo il cane la dimensione spazio temporale.

Il nostro amico a quattro zampe si aspetta che gli spieghiamo ciò che desideriamo da lui e che glielo comunichiamo in modo a lui comprensibile, attraverso cioè il linguaggio canino e il gioco, altro elemento che non deve assolutamente mancare in questo momento della sua vita.

È importante sottolineare che il gioco è un aspetto che nella tecnica di educazione ed addestramento che io utilizzo, cioè senza biscotto, ma dove sfrutto l’empatia, linguaggio e psicologia, ricopre un ruolo ancor più di centralità. Ovviamente fa parte del momento di apprendimento anche la punizione per aver continuato ad avere un comportamento non corretto.

Quando parlo di punizione mi riferisco a una punizione dolce, vera e naturale, che consiste  semplicemente nell’ allontanare per dieci minuti il cane dal branco e da qualsiasi componente gioco, senza che possa ne vederli e ne sentirli. È l’unica vera punizione in quanto il cane dipende e vive per il branco, quindi l’allontanamento da esso gli comunica che non si sta così nel branco; se usata correttamente al momento giusto apprenderà subito.

Le ho mostrato come gestire il cibo, la comunicazione, quale tipologia di gioco è adatta al suo cane ed infine le ho indicato come dare individualità al cane, perché eccessiva possessività e gelosia potrebbe creare traumi e comportamenti non corretti, come abbai isterici e ansie da separazione, anche solo se ci fosse un distacco temporaneo.

Dare individualità al cane gli dona autostima e fa si che esprima il suo vero carattere liberamente e che viva serenamente ogni situazione che gli si prospetta.

Oggi dopo appena tre giorni ho contattato telefonicamente la signora che con entusiasmo mi comunica che il cucciolo risponde correttamente e rapidamente agli stimoli. Io già l’avevo avvisata che era semplice ma comunque l’entusiasmo era grande.

Quello che vorrei trasmettere con questo micro racconto è che se conosciamo le fasi della vita del cane, un po’ come ragiona e cosa si aspetta da noi, fidatevi non ci sarebbe bisogno di un educatore in tanti casi…

Ma ora c’è Lolamysoulmate che tutti i giorni , vi racconterà e proverà con tutte le sue forze a stimolare la vostra curiosità nel conoscere questo meraviglioso magico mondo dei cani.

Comunicare è amplificare l’amore.

Ciao

Lolamysoulmate

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