Etologia

Etologia : è la scienza che studia l’animale nel suo habitat, nel suo linguaggio e nei suoi usi.

Etologia comparata : scienza che studia l’animale in relazione alla vita sociale dell’uomo, nel suo habitat nel suo linguaggio nei suoi usi.

1 step Branco/Gerarchia/3gruppi/doti caratteriali/stress/leader/catena/affezzionamento/socializzazione/stimolo/motivazione/gratificazione

Il Branco : il cane è un animale che vive all’interno di una struttura sociale, il Branco. Ogni singolo membro ha un ruolo ben preciso in oltre è certo che i suoi segnali sono sempre capiti, per questo non ci sarà mai motivo di aggressività. Come in ogni situazione anche qui c’è una gerarchia, il capo branco è a capo di questa che cordina e regola le varie attività del gruppo, dal gioco alla caccia, al riposo. Non si impone ma è riconosciuto dagli altri per le sue capacità. E’ attento alle esigenze del gruppo, da la motivazione, risolve i problemi. Tutto questo permette la sopravvivenza della spece, la continuità del branco stesso. E’ oltresi importante che il cane viva al meglio questo gruppo primario per il suo sviluppo, per la sua formazione.

La Gerarchia E’ un organizzazione che prende corpo all’interno del branco. La gerarchia serve stabilire i vari ruoli all’interno del branco per far si che sia garantita la sopravvivenza e la continuità della specie.

I tre gruppi Se il cane ha vissuto un buon gruppo primario e ha fatto più esperienze positive possibili non avrà difficoltà nel gruppo amici.

Gruppo Primario E’ il gruppo dove il cane vive le sue prime esperienze, da queste esperienze dipenderà il suo sviluppo e la sua formazione caratteriale , il gruppo primario è dove il cane vive l’età del momento , dove gioca con i propri fratelli, dove è guidato dall’imprintig naturale della madre ( dai 0 ai 3 mesi compresi )

Gruppo degli Amici  Il gruppo degli amici è composto da quelle persone che il cane incontra abitualmente e che comprende anche suoi simili.

Gruppo Estranei Comprende quelle persone che il cane incontra una volta e non rivedrà mai più. Il comportamento del cane quindi è questo : fa l’approccio, ricava informazioni in base a queste decide se accettare o rifiutare il rapporto.

Doti Caratteriali : il carattere è l’insieme di doti psichiche naturali o acquisite. Naturali cioè preesistenti sin dalla nascita , acquisite cioè derivate da esperienze memorizzate nel corso della vita. Il carattere dunque regola il comportamento di un cane e ne determina le reazioni.

Il temperamento : è la velocità di reazione del cane agli stimoli esterni di qualsiasi natura, dote immodificabile.

La tempra : è la capacità di sopportare stimoli esterni di tipo fisico o psichico comunque spiacevoli senza che questi vadano ad influire negativamente sul comportamento. questa dote naturale non può essere aumentata con addestramento.

La docilità : è la propensione ad accettare naturalmente e spontaneamente l’uomo come superiore gerarchico ed instaurare con lui un rapporto di rispetto, attacamento , fiducia e subordinazione

La vigilanza: è la capacità di avvertire l’approssimarsi di pericoli esterni sia per se stesso sia per l’uomo come conduttore, a questo concetto è legato quello del ” territorio” , cioè l’area che il cane considera di sua pertinenza e che difende da ogni intrusione

L’aggressività : si può definire come la capacità del cane di reagire  a stimoli che il  cane individua come minaccia a se stesso e in casi particolari all’incolumità delle persone e delle cose che il cane riconosce proprie

La combattività : è la capacità del cane di rispondere ad un inpulso spiacevole con un atteggiamento di lotta. La combattività è una dote modificabile dall’uomo attraverso un adeguato addestramento.

La curiosità : è la capacità del cane di interessarsi in modo del tutto naturale a stimoli esterni e a tutto ciò che entra nel suo ambito di attenzione , vocazione ad esplorare ambiente che lo circonda.

La sociabilità : è la capacità del cane di convivere con l’uomo e i suoi simili

La possesività : la capacità del cane di identificare un oggetto o un ‘area come propri o del gruppo e di difenderli adeguatamente.La possesività può dirigersi sugli oggetti , sul cibo e persino sulle persone .

 

 Lo Stress : Lo stress nei cani è un comportamento negativo. e’ un accumulo di energia dovuto ad una sottostimolazione o ad una sovrastimolazione psicofisica.  La sottostimolazione nel cane è una mancanza di stimoli o una monotonia di stimoli. Un cane che fa poca attività e sta troppo tempo in solitudine può avvertire la mancanza del branco e quindi avvertire l’assenza di punti di riferimento per questo motivo il cane può essere stressato. La sovrastimolazione invece è dovuta all’eccessivo lavoro, duro lavoro e ancora continuo movimento, da cui si può avere una grossa produzione di adrenalina, da parte del cane, e di conseguenza lo stress. In poche parole lo stress è l’inattività o la troppa attività forzata. Questi due fattori conducono il cane a problemi comportamentali che l’uomo può risolvere facendo un’analisi delle cause. Un elemento che permette di conoscere lo stress è la passività apparente e la mancanza di relazione da non confondere con la tranquillità.

Altri segnali di Stress:  Un cane adulto, che ha cambiato uno o più proprietari, o cha ha vissuto anche solo una parte della sua vita da randagio, ha probabilmente subito delle esperienze sgradevoli, se non dei vari traumi emotivi.. Anche il beniamino di casa, se è costretto a cambiare stile di vita, o nei piccoli o grandi conflitti tra uomini e cani, può attraversare un periodo critico, diventare ansioso. Per aiutare il cane ad evitare di peggiorare un contrasto è importante saper riconoscere i segnali di paura e di ansia: insistere con un atteggiamento minaccioso, aggressivo, offeso o anche solo teso in questo caso significa sempre solo peggiorare la situazione.

Il cane manifesta lo stress in diversi modi, e solo quando questo stato emotivo è molto evidente e facile identificarlo. I segnali più riconosciuti e riconoscibili sono : l’immobilità, la rigidità muscolare ( che si manifesta spesso con una zampa antenuta tenuta leggermente sollevata dal terreno e premuta contro il corpo), corpo contratto, tremante, la testa ritratta, abbassata o voltata. Occhi sbarrati a palla, coda premuta contro corpo, le orecchie piegate all’indietro; quando viene avvicinato i movimenti sono bruschi, oppure esageratamente lenti e rigidi. Altri segnali sono l’ansimare a bocca aperta, evitare contatto fisico, scappare; alcuni cani sbattono i denti come un uomo infreddolito, i giovani e i soggetti più sottomessi possono urinare e buttarsi a terra, mostrando il ventre.

In una situazione conflittuale, ad esempio quando tarda a tornare al richiamo, ed è stato punito in precedenza per questa disobbedienza, lo stress viene esibito in modo ambivalente, alternando segnali di sottomissione e pacificazione a quelli di paura ed evitamento: il cane scodinzola a coda bassa, piega le orecchie, “sorride”, si inchina per invitare al gioco , scappa quando si cerca di raggiungerlo, si lascia cadere a terra, urina in segno di sottomissione quando viene preso.

Lo stress può manifestarsi anche in modo meno comprensibile, ipereccitazione, il cane che abbaia, guaisce, salta corre e si comporta in modo molto agitato, ansima, si muove a scatti, e ha un eccessiva attenzione e reazione agli stimoli esterni.

Le attività per far fronte allo stress lavoro di naso, apprendimento per gioco o per necessità.:

Un cane stressato ha sicuramente problemi comportamentali e per far fronte a questi vanno fatte delle analisi delle cause e non degli stimoli.

Il Leader : Dobbiamo pensare inanzi tutto a quello che il cane si aspetta da noi: non solo il cibo , ma soprattutto la motivazione per qualsiasi azione. Quindi all’interno del branco , quello che permette al soggetto di essere il capo branco sono : capacità e preparazione

Allora noi dovremo essere preparati, conduttori capaci e competenti nell’istruire il cane. Egli impara da noi molte più cose di quante ne possa apprendere consapevolmente perchè conosce i nostri segnali molto meglio di noi. E’ importante sapere sempre che il cane ha bisogno di riferimenti certi specie se si trova in difficoltà e questo deve trovarlo in voi..

Il cane ha bisogno di un collaboratore ” conduttore ” che abbia sicurezza di base, cioè un buon equilibrio. Se volete un cane che vi voglia bene, che vi rispetti, ma soprattutto che abbia voglia di lavorare con voi , dovete dimostrargli che siete molto capaci ( soprattutto nel riconoscere in tempi reali stati di stress), molto competenti, e ovviamente che non avete paura di lui. Non dobbiamo sempre pretendere che il cane faccia quello che vogliamo noi, dobbiamo ordinargli di fare una cosa, ma formulare l’ordine come una proposta che non intacchi  la sua libertà, questo ci permetterà di lavorare sempre bene con il nostro cane anche se esso si trova a grande distanza. Per lavorare senza avere remore a tornare al vostro fianco , ricordate che nel branco dei lupi il numero uno (capo branco ) affida spesso ad altri la responsabilità di un lavoro, quando riconosce che in questo caso specifico, essi siano in grado di effettuarlo nel modo migliore. Allora, quando è necessario, dobbiamo anche noi essere capo branco oppure quando lasciare il ruolo di leader al nostro cane. Ricordate che se intervenite in queste situazioni in maniera errata, rischiate di rendere cano o di rovinare il buon lavoro svolto fino ad ora.

Quindi è assolutamente importante che teniate sempre a mente che, nel rapporto uomo cane sono importantissimi : la collaborazione/ la definizione dei ruoli 

La Catena: E’ alla base del rapporto uomo cane. La catena è composta da stimolo- risposta-rinforzo

Stimolo :tutto ciò che chiediamo di fare al cane ; caratteristiche : adatto a quel tipo di cane ( secondo le doti caratteriali ed indoli )e formulato in modo deciso e sicuro

Risposta : Un’espressione di un cambiamento che può essere positiva o negativa a secondo dello stimolo; caratteristiche : positiva o negativa , spesso quando è negativa non è per un’errata interpretazione del cane, ma bensi di un’errata esecuzione dello stimolo datagli dal conduttore (leader).

Rinforzo: L’aspettativa del cane ad una sua risposta positiva ( gratificazione) ; caratteristiche: deve essere immediata all’esercizio svolto positivamente dal cane, per permettere a lui di memorizzare l’esercizio stesso.

E’ molto importante che la catena ( stimolo-risposta-rinforzo) non si interrompa affinchè la comunicazione fra uomo e cane abbia continuità. Deve essere praticata con tempi di reazione molto brevi in special modo tra rsiposta e rinforzo .

L’Affezionamento :E’ una della fasi, insieme alla socializzazione , più importanti, che se svolte correttamente permettono di intraprendere con il cane un addestramento specifico con successo.

A)  I fattori primari 1) età del cane 2) Razza 3) sesso ed altri fattori

Età del cane: Può influire sull’affezionamento in modo negativo e positivo: in modo negativo quando si a che fare con un cane già in età adulta, che presenta atteggiamenti comportamentali negativi per colpa delle traumatiche esperienze negative vissute nel corso degli anni; in modo positivo, quando si ha a che fare con un cane giovane o per meglio dire cucciolo che non ha subito traumi , questo rende l’inizio della comunicazione più sicura.

Razza : Bisogna tenere in considerazione la razza del cane affinchè si possano verificare le diverse modalità di approccio da usare per affezionare il cane.

Il sesso : In questa fase, il sesso del cane è determinante, perchè nel periodo del calore il livello di attenzione e di rendimento si riduce, quindi i risultati del lavoro svolto saranno meno profiqui rispetto a quelli ottenuti con un cane in perfetta efficienza fisica

B) Caratteristiche 1) costanza 2) determinazione del ruolo capo branco 3)Rapporto e autonomia

Costanza: è una dei fondamenti dell’affezionamento perchè garantisce al cane continuità nel rapporto, fortificando cosi la sicurezza nel leader

Determinazione ruolo capo branco : il leader viene riconosciuto sempre e comunque , questo equilibrio deve rimanere tale, affinchè i ruoli non si invertano, il leader deve dimostrare sicurezza e determinazione nella collaborazione con il cane

Rapporto e autonomia:  per avere una vera e valida collaborazione tra un uomo ed il cane bisogna saper rispettare gli equilibri del rapporto. Si è vero che il cane deve riconoscere in noi il ruolo di capo branco, ma è anche altrettanto vero che noi non dobbiamo privarlo di quella autonomia di cui ha bisogno, per far si che non entri in sfida con il leader e inverta i ruoli stessi.

La Socializzazione : Verificare le doti caratteriali e il controllo del giusto affezionamento nella vita quotidiana. La socializzazione si sviluppa con gli stimoli. Coinvolge la preparazione del conduttore e ne conferma la validità facendo vivere al cane più esperienze possibili, con l’uomo e i suoi simili in differenti ambienti, condizioni climatiche, e situazioni diverse. La socializzazione è il momento in cui si raffina la curiosità, la tempra e la sociabilità.

Lo Stimolo : è l’input che stimola la motivazione, è una proposta che noi formuliamo al nostro cane senza che questa intacchi la  sua libertà. Per far si che questo accada lo stimolo deve essere formulato con queste caratteristiche: deve essere il più possibile vario ( non ripetitivo) , dato in modo fantasioso, specifico per quel tipo di cane, adatto alle circostanze e infine dato con sicurezza, perchè la qualità dello stimolo è più importante della quantità.

La Motivazione: E’ il meccanismo che invoglia il cane a fare e ad imparare. Può essere condizionata ( in positivo e negativo);

in positivo : stimolo e gratificazione

in negativo : da aspetti genetici e ambientali

E’ fondamentale saper raggiungere e saper mantenere nel tempo il livello ottimale della motivazione.

La Gratificazione: è l’aspettativa del cane ad ogni sua risposta ( positiva), è quella condizione che fa durare nel tempo la motivazione. Come per lo stimolo anche la gratificazione deve avere dei requisiti: deve essere proporzionata a seconda della qualità della risposta del cane stesso. La gratificazione la si può utilizzare in 3 diversi modi : 1) dando un rinforzo tramite cibo 2) gratificando il cane con carezze e manifestazioni di gioia 3)gratificando il cane dandogli un oggetto a lui caro (importante) per farlo giocare.

le tre interpretazioni sopra indicate, ci tengo dire che il rinforzo con il cibo ( ovviamente il più utilizzato) , potrebbe essere controproducente ai fini dell’addestramento, perchè il cibo, essendo un inibitore ; può con il passare del tempo far si che il cane sia assuefatto dal medesimo ( cosi dal biscotto , al wurstel, poi??) . Sarebbe meglio che la gratificazione col cibo venga usata solo se siamo in grado di dosarlo nel miglior modo possibile; e comunque non c’è nulla di più bello un cane che fa qualcosa per te e per una vera carezza, senza cibo.

Lolamysoulmate

 

 

 

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