Avete un cane che elemosina a tavola durante i vostri pasti ?! Cosa fate ?!

Shoan Sheila Dylan

Avete un cane che elemosina a tavola durante i vostri pasti ?!

Cosa fate ?!

E’ una domanda che frequentemente sono portato a chiedere a persone che riscontrano problemi e sintomi sul proprio cani, come gastroenteriti e/o arrossamenti cutanei, quando questi condividono il LORO pasto con il proprio Fido.
La convivenza cane-uomo negli ambienti domestici, porta con se un gran numero di compromessi. Fra i momenti più delicati troviamo il momento del pasto, dove agire nel modo giusto può fare la differenza fra un cane rispettoso e sereno nella gestione del cibo e uno a disagio.

Fred

PERCHE’ E’ SBAGLIATO ?!
Al di la della questione educativa, ci sarebbero un miliardo di buoni motivi per non dare cibo da tavola. Vediamone alcuni:

Salute: i cibi sulle nostre tavole sono troppo conditi e molto spesso difficilmente digeribili per loro. Il loro apparato digerente è diverso dal nostro, e ptremmo causargli danni anche permanenti.

Rispondete ai suoi comandi: non solo vo disturba e potrebbe avere problemi di salute, ma addirittura rispondete agli ordini che vi da. Se il cane abbaia, vi tocca la gamba, piagnucola, fa gli occhi dolci, vi sta ordinando di dargli del cibo.

Alcuni resistono qualche minuto. Il cane aumenta il tono della richiesta e il padrone cede. Non soltanto state rispondendo a un suo comando, ma lo state facendo nel momento in cui chiede con più insistenza. Gli avete appena insegnato come fare se il primo tentativo non riesce.

COSA RISCHIO ?!
Molti alimenti destinati al consumo umano sono ricchi (negativamente) di conservanti, coloranti, amidi, zuccheri e latticini. Ingredienti che risultano sicuramente appetibili al naso del nostri cane ma che non sono assolutamente consigliati per la loro alientazione o anche semplicemente come “snack” o “premietto”.
Vagando su Internet troviamo molte liste NERE e PROIBITE di ingredienti che sono nocivi per la salute del nostro pet. Ma realmenre cosa rischiamo se proponiamo questi ingredienti al nostro animale?

Dylan Sheila

IL LATTE E DERIVATI :
Ha un grado di tossicità medio-basso con un effetto collaterale a breve termine. Le molecole scatenante di una reazione avversa sono il LATTOSIO, le PROTEINE del latte e la CASEINA.
Il lattosio è uno zucchero naturalmente presente nel latte di qualsiasi specie (quindi anche nel latte di cane) e viene digerito da un enzima prodotto dall’apparato digerente del cane detto LATTASI
essenzialmente il lattosio è una molecola a forma di “8”, e la lattasi separa le due metà così che possano essere assorbite.
Crescendo, con lo svezzamento, il cane perde la capacità di produrre lattasi, e questo rende impossibile di fatto digerire il lattosio, così che abbiamo una situazione identica a quella di cui soffrono alcune persone, che si chiama intolleranza al lattosio.
Contengono lattosio il latte e tutti i latticini freschi (panna, mozzarelle, formaggi freschi spalmabili, burro) mentre si trova in misura molto minore in formaggi stagionati, yogurt e latte senza lattosio.
Il lattosio nell’intolleranza e le proteine nell’allergia hanno solamente azione nell’apparato intestinale. I sintomi compaiono da uno a due giorni dopo l’ingestione di latte, e persistono se l’ingestione è continuativa nel tempo.
Il lattosio, poiché non viene assorbito (perché non è stato digerito) nella prima parte dell’intestino arriva nell’ultima parte, dove
nutre i batteri intestinali che crescono in modo più veloce del normale: irritano così l’intestino e danno origine a diarrea e dolori addominali, a volte febbre, oltre che forte emissione di gas per il cane.

Nel caso di intollernza, da notare che nonostante la diarrea persistente il cane non sta malissimo, il veterinario somministrerà egli antibiotici per far fronte alla sovracrescita batterica, quindi chiaramente non bisogna più somministrare latte e latticini freschi. Nel giro di tre o quattro giorni la diarrea scomparirà, essendo stati uccisi i batteri ed espulso tutto il lattosio precedentemente ingerito.

My soulmate

I CIBI ZUCCHERATI E DOLCI:
Ha un grado di tossicità medio-alto con un effetto collaterale a lrunghissimo termine. La molecola scatenante di una reazione avversa è il GLUCOSIO.
Ce ne sono alcuni più pericolosi di altri perché hanno un’altissima concentrazione zuccherina, ma in generale bisogna leggere le etichette, per valutare la concentrazione di zuccheri. Se ce ne sono troppi, meglio evitare, in particolare se sono dolci perché hanno gli zuccheri nella forma più pura, quindi più digeribile ed assorbibile. Anche il pane è pieno di zuccheri, di per sé, ma è un amido, più difficile da assorbire e di conseguenza se ne assume in misura minore.
Se una volta un proprietario da un cornetto al cane non succede nulla, il problema è che il cornetto, spesso, diventa un’abitudine, di ogni mattina, ed è questo che fa il pericolo. Poi con il cornetto c’è il dolcetto, il pasticcino e, queste cose insieme, predispongono altamente un cane alla patologia che è il diabete.

COSA RISCHIO ?!
Nel cane ci sono due tipi di diabete, e il più frequente è il diabete di tipo 1 che, purtroppo, spesso dipende dalla razza e viene anche a cani che hanno avuto un’alimentazione esemplare (e qui non possiamo fare nulla, il problema è genetico).
Problema alimentare è il diabete di tipo 2, quel diabete che deriva dalla troppa assunzione di zuccheri. Infatti, il glucosio (che è una delle forme base dello zucchero) una volta assorbito nell’intestino va nel sangue, dal quale dovrebbe entrare nelle cellule per scopo energetico. Ma non lo fa spontaneamente, ma grazie ad un ormone che è l’insulina e che “spinge” lo zucchero nelle cellule a fare il suo lavoro.
Quanto più zucchero si da al cane, tanta più insulina viene prodotta per “metterlo al suo posto”, e questo fa sì che le cellule inizino a resistere all’insulina, richiedendone sempre di più per assorbire un quantitativo normale di zucchero.
Così il pancreas (l’organo che produce l’insulina) ad un certo punto ha un esaurimento a causa della troppa richiesta, e ne produce pochissima, assolutamente insufficiente per la richiesta che c’è: in questo modo arriva il diabete mellito vero e proprio.
I sintomi sono molto caratteristici e simili a quelli dell’uomo: il cane beve più del normale, urina più del normale, e poi mangia più del solito oltre a perdere peso,che potrebbe sembrare un effetto paradossale ma la causa è che tutto ciò che mangia gli rimane nel sangue, e non ha effetti energetici.

Ringrazio pubblicamente Andrea Matteucci , di  https://www.dazeroaquattrozampe.com/, per la collaborazione con questo articolo sull’alimentazione interessantissimo, scritto per noi!

Lolamysoulmate

 

 

 

 

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